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Bruno Barbieri

Bruno Barbieri è un super eroe alla chips, ve li ricordate i poliziotti normali che facevano cose strordinarie? Barbieri in fondo è così. Un artista che non ha troppi grilli per la testa.  Uno chef, anzi uno dei più grandi chef al mondo, cresciuto però alla scuola della nonna a Medicina un piccolo comune nella provincia di Bologna.  Quella di Barbieri è una storia in cui tutto si mescola con garbo e cucinare diventa un modo per vivere, per amare, in qualche modo una strada per andare incontro alla felicità. Forse, per dire le cose per bene, come avrebbe detto Terzani, in questa storia più che di felicità si parla di contentezza. Essere contenti in fondo vuol dire anche accontentarsi, non del meno peggio, ma di ciò che davvero a noi porta serenità, senza stare a inseguire falsi miti, bisogni indotti. Per Barbieri essere contenti significa ripercorrere la storia della sua famiglia attraverso il gusto e andare a caccia di nuovi talenti.

Barbieri, nato nella provincia bolognese il 12 gennaio del 62, cresce nella casa della nonna, perpetua del parrocco di Medicina e grande cuoca. E’ lei che passa l’amore per la cucina al nipote. Sono anni in un cui iscriversi alla scuola alberghiera significa altro rispetto ad oggi. Ci andava chi non aveva voglia di far niente, ragazzi quasi al limite. In mezzo a loro però c’è Bruno. Il ragazzo ha un grande talento, glielo riconoscono subito. A 17 anni parete, come chef su una nave da crociera. Da quell’esperienza barbieri tornerà cresciuto, cambiato, pieno di voglia di andare avanti. La cucina, nel tempo, per Bruno Barbieri diventa il veicolo per proteggere gli altri, i più piccoli, quelli che forse non ce la faranno mai a diventare grandi chef, ma che son contenti anche così. Barbieri verrà chiamato dai più grandi del mondo e per loro cucinerà. Cucinerà per il Papa, per Warhol, sarà l’artista italiano più ricercato, ma sarà sempre il ragazzino emiliano cresciuto alla scuola della nonna, capace di amare il gusto della propria terra e seguire le stagioni e i frutti che queste danno.

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