Radio24 | Il Sole 24 ORE
Ora in diretta

Condotto da

Ogni volta che mi hanno chiamato Peppino

Aveva compiuto vent’anni Luigi Lo cascio, era partito per un viaggio con gli amici. Dalla Sicilia avrebbero fatto il giro dell’Europa. Era iscritto a medicina, avrebbe dovuto fare lo psichiatra. Quel viaggio tra amici, quel mese d’agosto invece le cose cambieranno per sempre.

I ragazzi hanno pochi soldi in tasca e decidono infatti di recitare  per strada . Sarà in una di quelle performance improvvisate di “mimo siciliano” che Luigi incontrerà un regista italiano.

Comincia così, come nelle migliori storie, il sogno di Luigi Lo cascio. Starà in tournè per qualche mese. “Avevo una parte piccola” racconta “ma era quello stare assieme agli altri attori che mi dava una sensazione meravigliosa. Tornai a casa,  e dissi ai miei che non  avrei più continuato l’università” .

Partirà poco dopo per Roma, entrerà assieme ad altri ragazzi al primo anno dell’accademia nazionale d’arte drammatica “Silvio D’amico”.  Saranno anni di studi, di risate e di incontri. Saranno anni di letture. “Quando partii da Palermo per Roma” racconta Lo cascio “avevo con me solo tre libri”. Quando tornerà a Palermo i libri non staranno nella valigia tanti ne ha letti. Il ragazzo è cresciuto.

“Ho tanti ricordi legati al teatro e al cinema,  la cosa che però ancora mi commuove è quando le persone mi fermano per strada per ringraziarmi e dirmi che dopo aver visto il film I cento passi la loro vita è cambiata”. racconta Luigi di ragazzi che gli hanno confessato d’aver scelto di fare i magistrati dopo quel film, di altri che hanno preso un treno e sono andati ad abbracciare la mamma di Peppino Impastato, altri ancora hanno dato vita a web radio di denuncia, altri si sono messi in politica, hanno scelto il giornalismo di frontiera. “Tutta quella gente mi ha chiamato Peppino, io quel nome me lo porto nel cuore, perchè anche a me ha cambiato la vita”.

Partecipa alla discussione

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

Ultimi commenti

  • Francesco Pini 9 ottobre 2013 / ore 11:59

    Molto interessante!